Oggi i viaggiatori hanno optato per due differenti attivita': il primo
gruppo si e' recato a Cape Canaveral al Kennedy Space Centre, mentre il
secondo ha deciso di approfondire la conoscenza di Miami Beach.
Uno, Cape Canaveral: rivelazioni.
Al mattino, in seguito ad una frugale colazione da Starbucks, noi (cioe'
Achille, Chiara, Claudio e Silvia) abbiamo tentato di uscire da Miami, ma
la citta', dispiaciuta per il nostro abbandono, tentava di trattenerci.
Dopo un'estenuante lotta (forse da attribuire all'imperizia del pilota
Claudiano) con la segnaletica stradale e con il navigatore, ci siamo
finalmente immessi sulla giusta autostrada alla volta del centro spaziale.
In quattro ore abbiamo raggiunto la meta e iniziato l'interessante visita
divisa in tre tappe che ci hanno illustrato la storia delle esplorazioni
sulla luna. In una di queste abbiamo potuto ammirare lo shuttle, gia'sulla
rampa di lancio, pronto per la partenza prevista per il prossimo 24 agosto.
Stremati dal caldo e dall'umidita' e gia' passata da un pezzo l'ora del
desinare, abbiamo optato per degli hot dogs (gustoso pranzo per la maggior
parte del gruppo, cibo imbarazzante per altri..)
Proprio il pasto e' stato oggetto di ampia e accesa discussione per tutto
il resto della giornata e ha portato a tanto incredibili quanto inaspettate
rivelazioni, che terranno banco anche alla Nasa almeno per le prossime due
o tre settimane..
Terminata la visita e ripresa la strada del ritorno, ci siamo casualmente
imbattuti in un caratteristico ristorante messicano; qui una lauta cena ci
ha ristorato dalle fatiche della giornata, mentre un duppio margarita ha
illuminato le nostre menti e ci ha fatto prendere coscienza delle novita'
emerse oggi.
"There's no place like this place anywhere near this place; so this must be
the place"
Due: walking through Miami south beach. Mentre la parte culturale del
gruppo si intratteneva fra chiacchiere culinarie e visite allo shuttle, il
terzetto Lorenz, Vale, Dami si apprestava a trascorrere la giornata fra
shopping, cibo e beach volley. Dopo una veloce colazione da blokbuster i
nostri si sono avventurati nelle vie dello shopping e, sopravvivendo ad
un'escursione termica non indifferente (+35 gradi con 150percent umidita' -
15), sono riusciti a dare soddisfazione ai commercianti locali. Esauriti i
contanti e alla ricerca di un po' di refrigerio, il terzetto si e' poi
spostato verso ocean drive dove il refrigerio si e' manifestato nelle vesti
di una breve tempesta tropicale che ha consentito la consumazione della
seconda coilazione della mattina. Incuranti dei pericoli atmosferici i
nostri si sono potuti beare di alcune bellezze locali quali le auto d'epoca
dell'art district e le professioniste del beach volley, che hanno
controibuito ad arricchire l'album fotografico della vacanza. Ormai
distrutti dalle condizioni atmosferiche i tre si sono ristorati da pizza
rustica, sottraendosi alla terza tempesta della giornata. In dubbio fra
proseguire il giro con qualche tappa culturale e dirigersi verso l'hotel e
la spiaggia, i nostri hanno fatto la scelta più difficile della giornata e
sono rientrati a godersi il sole e le onde. In trepida attesa del rientro
dei compagni di viaggio il trio si e' poi diretto a lincoln road per
ingannare l'attesa con una gustosa grigliata con linguini!
1 commento:
MIAMI - Si chiama Bill il primo uragano della stagione. Era una tempesta tropicale ma ha acquistato potenza e ora e' classificata come uragano: dall'Atlantico e' diretta verso la costa orientale degli Usa. L'uragano si sta muovendo a una velocita' di 120 chilometri orari in direzione delle Bermuda. Il picco della sua potenza dovrebbe essere registrato mercoledi': gli esperti del Centro nazionale anti-uragani di Miami hanno previsto che i venti raggiungeranno una velocita' di 177 chilometri orari.
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