martedì 25 agosto 2009

Sabato 22 agosto 2009: il diavolo e l' acqua santa
La nostra giornata a New Orleans e' iniziata nel migliore dei modi: seppur
casualmente, abbiamo fatto colazione al Cafe' du Monde, rinomato bar della
citta', segnalato su tutte le guide per i suoi bigne'.
Condotti dalla nostra guida, abbiamo iniziato la visita al French Quarter,
zona nota per le sue case con balconi in ferro ed artisti di strada (al
momento della nostra passeggiata non molti, a dire il vero, e tutti a
pagamento). Una volta entrati nella chiesa di St. Louis e nel vicino museo
del Paolo Gorini del posto, ci siamo diretti al Mississippi. Qui il caldo
si e' fatto sentire e per rifocillarci abbiamo raggiunto il negozio di
alimentari Muffoletta, dove un panino leggero ed insipido (soprattutto per
il nostro vicino di tavolo!) ci ha ridato le forze per riprendere il
cammino. Dopo pranzo con il tram abbiamo raggiunto il Garden District; qui
una parte del gruppo ha preferito accomodarsi in chiesa per la messa
prefestiva, l'altra si e' dedicata alla visita dell'universita'.
Ormai al limite del crollo, abbiamo fatto ritorno in hotel. Il meritato
riposo e una bella doccia ci hanno ritemprato e preparato per affrontare la
notte di New Orleans, che e' andata ben oltre le nostre aspettative. Una
volta arrivati in Barboun Street (meta vivamente consigliata da due giovani
incontrati sulle rive del fiume durante la mattinata), un mondo sconosciuto
a noi, poveri ragazzi di provincia, si e' schiuso davanti ai nostri occhi
innocenti. A stento abbiamo tenuto unito il gruppo per la cena e una
capatina in un locale con musica dal vivo. Il richiamo della strada pero'
ha vinto la forza di volonta' della parte maschile della compagnia che,
solo all'alba, dopo varie bevute, incontri con la polizia e agenti
discutibili, ha fatto ritorno in hotel (questo e' cio' che loro
sostengono. Per delucidazioni si veda nota 2. Chi scrive puo' solo dire che
erano talmente stremati dalla nottata da non avere nemmeno trovato il pegno
d'amore che le girls avevano lasciato per loro sotto la porta della
stanza).
N.B. per diritto di cronaca dobbiamo informare i nostri cari lettori che il
panino Muffoletta ha dimensioni ciclopiche, contiene una smodata quantita'
di salame, mortadella, provolone, e tutti i sottaceti esistenti sulla
faccia della terra, disposti su più strati. Tempo di digestione non
inferiore a sei mesi.
N.B. (2) sempre per diritto di cronaca dobbiamo rendere conto della reale
serata dei boys. I soliti ben informati sostengono che i ragazzi siano
rientrati in camera poco dopo le girls, abbiano trovato il messaggio delle
ragazze, ma - non ricordando il numero della stanza delle loro compagne -
abbiano invano vagato nel corridoio per un po'. Incapaci di raggiungerle,
pare che abbiano fatto ritorno mogi mogi ai loro letti per una sfiammante
camomilla.

Domenica 23 agosto 2009: "Tranquilli, io so una scorciatoia!"
Visto che il programma di oggi prevedeva un lungo viaggio in macchina,
abbiamo deciso di metterci in marcia di buon mattino e, dopo una veloce e
frugale colazione in hotel, alle 11 eravamo gia' in strada.
Lasciata alle nostre spalle la peccaminosa Nola, avremmo dovuto percorrere
una strada panoramica sul Mississippi con pernottamento in una piantagione
di cotone, come avevano previsto le nostre fantastiche, ma pur sempre
luride guide.
In realta', vuoi per le bizze del navigatore vuoi per le prolisse e
sfiancanti indicazioni di un ciclista locale, quella che doveva essere una
scorciatoia si e' trasformata in un epico trasferimento di ben 900 km in
zone mai battute prima da alcun turista. Per tutto il giorno il nostro
gruppo si e' mosso fra lo stupore generale di cameriere e baristi che si
chiedevano perplessi cosa spingesse una compagnia di 8 italiani nel mezzo
del nulla nel profondo sud degli States. Per farci sentire accolti, i
locali ci hanno offerto anche i loro mezzi di comunicazione perche' ci
mettessimo in contatto con il mondo esterno, dal quale eravamo da tempo
isolati. Tuttavia, per vincere la nostalgia di casa in questi luoghi che
mai avevano visto la presenza di viaggiatori stranieri, abbiamo tirato
fuori dagli zainetti il nostro asso nella manica: la tortionata, che subito
ha riportato profumo di casa e buonumore agli stremati e affranti luridi.
Solo in tarda serata abbiamo raggiunto Memphis che ci e' subito apparsa
desolata e deserta. Invitiamo i lettori a proseguire nella lettura del blog
per avere chiarimenti a riguardo...

1 commento:

Silosman ha detto...

..i soliti provincialotti che cercano le scorciatoie,consiglierei di inserire SELEN nel navigatore ,donna di "mondo" e "naviagata"!
..non avevo dubbi sul comportamento dei maschi al seguito, l'unico "vero uomo" era presente lo corso anno ...per quest'anno accontentatevi!!!