domenica 19 dicembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
domenica 24 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
PERDONA e DIMENTICA

Prossimo film del cineforum:
Sorta di seguito o variazione di 'Happiness'.
Amici, parenti e amanti lottano per trovare l'amore, il perdono e un senso dentro una realtà improbabile e aleatoria, fatta di commedia e di pathos. Il passato perseguita il presente e mette a repentaglio il futuro: i fantasmi si aggirano e incombono, inquietano e consolano. Il tema del perdono, e dei suoi limiti, pervade il racconto attraverso una serie di storie d'amore che si intersecano, offrendo chiarezza e, forse, un'alternativa all'oblio.
giovedì 7 ottobre 2010
INVICTUS
Qualcuno ha tradito il buon Vittorio con La Papessa e ha preferito la proiezione di Invictus di Clint Eastwood.
Il film racconta alcuni momenti relativi agli inizi della presidenza di Nelson Mandela e quindi alla transizione dal precedente regime ad una democrazia.
Si sofferma in particolare sul ruolo che ha avuto lo sport,ed in particolare la nazionale di rugby (springboks),per la riappacificazione e l'unità della nazione.
Morgan Freeman nel ruolo di Mandela è semplicemente perfetto,quasi si confonde con l'originale.
Nel ruolo del capitano della nazionale Matt Damon altrettanto convincente.
Il film non è al livello dei precedenti lavori di Eastwood come regista, su tutti Gran Torino e Milliar Dollar Baby.
Sconta il fatto che dovendo raccontare un evento storico e conosciuto non può lasciare molto spazio ad invenzioni.
Viene messa in risalto la figura di un uomo come Mandela che con il suo carisma e le sue scelte ha cambiato la vita di un paese e fatto da solo la storia.
Nella storia sono molti i singoli uomini che nel bene e nel male hanno lasciato il segno:
Ghandi,Kennedy,Woitila,Gorbaciov,Ciocciolina......Hitler,Mussolini,Stalin.......
L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.
giovedì 30 settembre 2010
Affetti e Dispetti
Mercoledi visione del film Affetti e Dispetti al cineforum.
Come ci ha spiegato il buon Vittorio prima della proiezione, il film è girato con una semplice camera a mano, senza grandi mezzi.
Si svolge quasi tutto all'interno di una casa e racconta le vicissitudini di una ricca famiglia vista dalla parte della domestica.
La famiglia la vede come una domestica,la figlia esplicitamente come una serva, lei si sente invece come la vera e propria padrona di casa e unica in grado di gestire il tutto.
Ne faranno le spese le aiutanti chiamate dalla signora della casa per darle una mano. Una su tutte la Sonia.
Nel procedere della storia emerge sempre più l'ossesione della protagonista per il proprio lavoro la sua solitudine.
Il film ha un buon ritmo e si regge sull'ottima interpretazione dell'attrice protagonista.
Morale del film: si lavora per vivere e non si vive per lavorare.
venerdì 24 settembre 2010
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
Mercoledì 22/09/2010.
2° appuntamento con il cineforum al cinema FANFULLA LODI.
Film: IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI.
Ma di chi sono questi occhi? E qual è il segreto che nascondono?
Forse sono gli occhi azzurri del protagonista Benjamin che troviamo, ormai pensionato, impegnato nella stesura di un romanzo ispirato ad un caso di efferato omicidio accaduto 25 anni prima? E forse il segreto è la passione inespressa di Benjamin per Irene, passione segreta che viene da subito riconosciuta e ricambiata dai bei occhi verdi della giudice-capo?
Forse sono gli occhi dell’omicida che viene brillantemente scoperto dalle indagini di Benjamin, Irene e del loro amico e assistente Sandoval (personaggio che porta nel film un importante elemento comico … memorabili le sue risposte al telefono del tribunale)?
Il film che sembra aver già raccontato tutto alla fine del primo tempo si riapre e complica con l’intervento di un giudice corrotto (e nemico del nostro Benjamin) che libera l’assassino.
GIUDICI CORROTTI, CERTEZZA DELLA PENA, VENDETTA PRIVATA … ma tranquilli..dimenticavo di dirvi che la vicenda si svolge nell’ Argentina degli anni ’70, molto lontana quindi sia geograficamente che temporalmente dalla nostra realtà.
Ma allora questi benedetti occhi?
Sono gli occhi marroni dell’anonimo bancario Morales, marito della giovane donna assassinata; occhi che per 25 anni nascondono un imprevedibile ed agghiacciante segreto.
Film molto bello, da vedere e rivedere.
lunedì 20 settembre 2010
Cineforum
Mercoledi secondo film del cineforum.
Critica:
Il regista è l'argentino Juan José Campanella, Oscar 2010 per il miglior film straniero. Il segreto dei suoi occhi è un noir dalle molte caratteristiche, tra le quali, decisiva, la malinconia. Tratta da un romanzo del 2005 (di Eduardo Sacheri), la storia parte dalla feroce dittatura militare (1976-1983) e racconta di personaggi la cui vita è del tutto secondaria rispetto alla Storia ed è segnata da un omicidio e dall'amore negato. Benjamín Espósito è un impiegato del tribunale che non ebbe il coraggio di fare verità su uno stupro di una giovane ragazza. Invecchiato e pensionato torna su quel caso di tanti anni prima e cerca di fare pace con i ricordi, le frustrazioni e i treni mancati. Ma ci sarà anche l'amore.LA REPUBBLICA
(...) Un bel giallo argentino, con ottima scia psicologica e una gran voglia di esprimere il senso sociale di un paese troppo spesso sopraffatto da dittature. (...) ottimo cast, il filo del racconto tiene. (...)CORRIERE DELLA SERA
(...) Un'ora di film in meno gioverebbe. Comunque più dignitoso della media dei film italiani.
IL GIORNALE
(...) Il montaggio tra fatti di presente, passato remoto e passato prossimo è molto abile, non deviante; il contrasto tra delitto di sangue e routine burocratica quotidiana è molto ben raccontato, gli attori sono tutti impeccabili (...)LA STAMPA
(...) sceneggiatura meticolosa, inquadrature raffinate, attori magnetici. E finale con qualche brivido.CIAK
giovedì 16 settembre 2010
DEPARTURES

Primo Film del Cineforum e ottimo inizio.
Tratta il tema della morte molto doloroso con disincanto e a volte con un pizzico di umorismo che permette di vedere questo momento tragico della vita come quello che è:un fatto naturale e prima o poi inevitabile per tutti.
La cultura Giapponese ricca di riti antichi anche legati al tema della morte aiuta molto la storia ,con gli stessi ingredienti ma nella nostra società non avrebbe avuto lo stesso risultato.
Sicuramente meritevole dell'Oscar come miglior film straniero 2009-
Un pensiero agli attori che hanno interpretato i soggetti "morti", direi i ruoli a prima vista più semplici ma forse più difficili.
P.S. Dopo il primo film del cineforum abbiamo una missione: ANDIAMO AL CINEMA , un uomo è appeso a un filo AIUTIAMOLO.
martedì 14 settembre 2010
Cineforum
Prima serata : DEPARTURES
Un ex violoncellista fallito realizzerà se stesso e scoprirà finalmente di possedere un talento (sebbene alquanto inusuale): preparare i cadaveri (lavarli, vestirli, truccarli, profumarli) per una ditta di pompe funebri. Un rituale di rara grazia, una cerimonia fatta di piccoli gesti, e di movimenti leggiadri, che ci restituiranno il fascino ma anche il mistero del culto giapponese più antico e più profondo: quello per i defunti.
Critica:
Vita di un giovane "nokanshi", un preparatore di morti che lava, veste, profuma, trucca cadaveri in una forma semplice e sacrale di elaborazione del lutto, secondo la tradizione ancora praticata nella provincia giapponese. Film originale e molto riuscito, Oscar 2009 per un'opera in lingua non anglosassone. L'ESPRESSO
(...) Costruito come una specie di «percorso di formazione» capace di alternare momenti riflessivi ad altri più leggeri e umoristici, (...), questo Departures - in originale Okuribito - affronta il tema della ritualità tipico della cultura nipponica cercando di recuperarne il senso profondo e «sacrale» senza per altro scivolare verso nessuna deriva spiritualista o superficialmente consolatoria. (...)
CORRIERE DELLA SERA
(...) Commovente e sublime (...) CIAK
(...) Condotto in uno stile che non teme di introdurre toni da commedia in un contesto di pacata interiorità, Departures da un lato ci riconcilia con la morte in quanto fatto semplice e naturale; e dall'altro restituisce al fatale momento del distacco la sua alta sacralità.LA STAMPA
Queste le critiche , dopo la visione la recensione di LURIDATRAVEL.
domenica 12 settembre 2010
Somewhere
Alcune critiche:
(...) incantevole e bello (...) è divertente, intelligente, delicato, riuscito benissimo, ammirevolmente interpretato da Stephen Dorff e Elle Fanning. LA STAMPA
Con Somewhere di Sofia Coppola, ieri la Mostra del cinema di Venezia ha trovato una sicura candidata al Leone d’oro o almeno a un riconoscimento importante. (...)
IL GIORNALE
(...) Minimale, pensando a Paper Moon, Somewhere è un trattato comico-filosofico in stile Snoopy intento a guardar le stelle mentre intorno qualcuno si agita. (...)
IL MANIFESTO
) Niente che Sofia Coppola non abbia già raccontato (...). Un film che ribadisce le doti dell'autrice senza rischiare molto.
IL MESSAGGERO
Basta la prima inquadratura e i titoli di testa per pensare di abbandonare anzitempo la sala. Resistiamo e tra sbadigli,sonnellini vari arriviamo sino al termine.Un supplizio quasi impossibile da sopportare.
Lento,insignificante,banale e monotono, con la pretesa di passare per un grande film d'autore da trasmettere ai posteri come passaggio fondamentale della storia del cinema.
LURIDATRAVEL
Dopo essere sopravissuti alla proiezione e passata la giornata cercare di sabato a cercare inutilmente di dare un senso al film,scoprimo che la pellicola ha vinto il Leone d'Oro alla 67° mostra del cinema di Venezia. INCREDIBILE
Come dicono i maligni la cosa si spiega con un leggero conflitto di interessi del presidente della giuria. Quentin Tarantino e Sofia qualche mese fà erano una coppia.
MORALE:Diffidare dalle cristiche cinematografiche quando si tratta di film che partecipano a festival cinematografici.
martedì 7 settembre 2010
RAZIONE K

C'è chi si lamenta se al ristorante non trova l'aceto balsamico o i grissini !!!
Guardate cosa mangiano i soldati in missione
domenica 5 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
28 agosto 2010
sabato 28 agosto 2010
27 agosto 2010
"La meta"
Aiutati dalle ombre della notte, la meta' maschile del gruppo ha abbandonato il suolo turco per imbarcarsi alla volta di Kastellorizo (Grecia).
Questa località, sconosciuta ai più, e' la location del film "Mediterraneo", vincitore nel 1992 del premio Oscar.
E indovinate un po' chi ci ha accolto per espletare le pratiche burocratiche per il passaggio in territorio ellenico?? Udite udite! Fethi Kemal Ozturk, il portiere della partita di calcio del film.
Sbarcati sull'isola abbiamo facilmente individuato i luoghi del set cinematografico: la casa di Vassilissa, la locanda di Vassilissa, la chiesetta dove si e' sposata Vassilissa, il cimitero dove e' sepolta Vassilissa...insomma siamo andati un po' a Vassilissa!
Dopo una prima visita al paesello, ci siamo concessi un meritato bagno nelle limpide acque greche, tuffandoci dalla soglia di una chiesetta ortodossa che - solo in seguito - abbiamo scoperto essere stata convertita in atelier.
Dobbiamo, infatti, ancora una volta ringraziare gli dei per avere messo sul nostro cammino un nuovo maestro. Mentre nuotavamo, e' emerso dalle chiare, fresche e dolci acque un sirenetto che, con mosse plastiche, ha aperto la porta del suo atelier, invitandoci ad entrare per ammirare le sue opere.
Oltre ad essere un noto e apprezzato scultore, si e' rivelato un maestro di vita: infatti nella nostra chiacchierata ha snocciolato le avventure della sua vita, che lo hanno condotto addirittura fin nella terra lodigiana, e ci ha dispensato consigli utili ad affrontare il nostro futuro cammino.
Saziato lo spirito, ci siamo dovuti forzatamente abbassare a saziare il corpo. Ci siamo così accomodati in un caratteristico ristorante sulla baia, affrontando una dotta quanto dibattuta disquisizione con l'oste sulle quantità di tentacoli posseduti da un octopus in proporzione al numero dei commensali. La discussione si e' rivelata di per se' sterile in quanto, in ogni caso, l'oste aveva già deciso cosa farci mangiare.
Rientrati nel pomeriggio, ci siamo tuffati nel mare di Kas per gli ultimi bagni in attesa della partenza.




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26 agosto 2010
giovedì 26 agosto 2010
25 AGOSTO 2010

"La giornata antitetica"
Oggi giornata sul caicco.
I nostri contatti locali (un po' de Roma e un po' del kas) ci hanno prelevato dal centro del paese; dopo una strada panoramica ricca di tortuose curve, non sempre affrontate con la dovuta perizia dal nostro driver locale, siamo arrivati in un caratteristico villaggio dove ci siamo imbarcati su di un altrettanto caratteristico caicco per l' esplorazione del mare Egeo.
La ciurma era cosmopolita: russe, francesi, russe mute, turchi, russe, italiani, russe.
Dopo le rovine licie della città sommersa di Kekova, abbiamo proseguito il nostro tour fra le bellezze naturalistiche della costa con bagni in varie calette.
A meta' giornata il capitano ci ha offerto un gustoso pranzo a base di pietanze brodose che abbiamo potuto gustare solo quando ci siamo assicurati che uno dei membri della comitiva, dato ormai da tutti per disperso, era stato tratto in salvo.
Nel pomeriggio visita ad una grotta e ad altre calette per fare poi ritorno al tramonto nella sopracitata ridente cittadina dalla più alta concentrazione di ristoranti del litorale.
Ripresa con qualche incerta manovra la via del ritorno, ci siamo fermati in una tipica lokantasi dove abbiamo gustato una buona pida comodamente adagiati su ottomane palafittate.
Cosa ci ha insegnato la giornata di oggi?
1) sputare in e sulla maschera per snorkeling prima di immergersi
2) portare sempre in valigia un boccaglio. Meglio un boccaglio oggi che un paio di tacchi domani...
3) se in barca servono cibi molto brodosi, e' meglio sedersi dalla parte opposta rispetto alla pendenza della suddetta barca
4) non e' sempre detto che un' ottima guida di mare sia anche una buona guida di terra
5) se vuoi perderti in mare, e' meglio che tu lo faccia lontano dall' ora di pranzo quando la ciurma sara' meno preoccupata dei piatti che si raffreddano in tavola

24 AGOSTO 2010
"Ri...fuggiamo"
Cari lettori, avete dormito bene stanotte o non siete riusciti a chiudere occhio perché preoccupati per le nostre sorti? Vi state ancora chiedendo: "ce l'avranno fatta i nostri eroi a sopravvivere alla stamberga dei puffi oppure avranno ceduto di fronte al caldo asfissiante delle loro camerasi?"
La risposta e' : ebbene si, la nottata e' passata; non si registrano caduti per asfissia o per zuccate contro il soffitto dei nani.
Di buon mattino, due - giudicati dal gruppo più esperti dei nostri esperti locali - hanno fatto un giro di ricognizione in alcuni degli hotelasi della zona, fin quando uno si e' rivelato meno hotelasi degli altri.. abbiamo cosi risolto il problema dell'alloggio! Potete quindi rilassarvi, cari lettori, e non temere più per le nostre luride sorti..
Stremati dalla ricerca e dal caldo, che ci insegue ovunque e non ci da' tregua fin dalle prime ore del mattino, finalmente abbiamo trovato il tempo per il meritato riposo, nonostante le nostre guide locali lo sconsigliassero al grido di "noi siamo completamente antitetici e rifuggiamo il turismo di massa". Noi, che siamo invece molto allineati e che, tutto sommato, non sputiamo sul turismo di massa, ci siamo concessi una mezza giornata di relax in una spiaggia terrazzata del luogo, bagni e tuffi in mare e in piscina, un lauto pranzo con vista panoramica, una più modesta cena, un po' di shopping e un sonno rigenerante in una stanza dalle dimensioni e dal tasso di umidità più accettabili rispetto alla sera precedente. (ndr. Magari le girls avrebbero qualcosa da dire sulla grandezza della camera, visto che non alloggiano nella suite che invece e' capitata in sorte ai boys e sono state costrette a diverse acrobazie bulgare per raggiungere i loro lettini)
mercoledì 25 agosto 2010
23 agosto 2010
" Il lungo viaggio
Si no se m' e' sucess"
Dopo dodici ore di viaggio e dopo aver attraversato la sorprendentemente verde Turchia, siamo finalmente giunti all' agognato mare di Kas.. dove, cari lettori, si no se ghe sucess!
Superata con agilità la fase del chec - in in hotel o meglio hotel-asi (ndr. Per chiarimenti si veda la puntata del 19 agosto), raggiungiamo non con altrettanta agilità le nostre stanze al quarto piano.. Domuza di quella truva.. senza ascensore e per di più con scale a chiocciola!
Giunti sul ballatoio, apriamo la porta e crediamo di aver aperto il locale caldaia: una vampata di calore ci avvolge. In realtà non si trattava della caldaia, ma delle piccionasi trasformate esclusivamente per noi in camerasi!
Depositate le valigie e chiusa la porta alle nostre spalle, ci dirigiamo alla ricerca dei nostri contatti locali. Dopo avere a lungo parlamentato nella sede dell'agenzia (ndr. il bar di fronte alla statua di Ataturk), abbiamo fatto ritorno mesti mesti nelle nostre camerasi in attesa di sviluppi! A domani con aggiornamenti. Ora ci aspetta la meritata nanna qui nella nostra stamberga...
martedì 24 agosto 2010
21 agosto 2010
"La giornata del brivido"
Terminata l'avventura in mongolfiera attorno alle ore 8.00, ci siamo subito rimessi in marcia per andare a visitare una delle citta' sotterranee della regione.
Accompagnati da una guida raccomandataci da due luridi che in passato avevano già sperimentato le sue abilita' motorie, siamo scesi nelle viscere della terra per vedere insediamenti hittiti e cristiani che potevano contenere fino a 5.000 persone.
We survived the underground city in Cappadocia (nonostante la guida abbia fatto di tutto per seminarci, noi siamo riusciti a rincorrerlo negli stretti cunicoli).
Finita un'avventura ne abbiamo iniziata un' altra, subito pronti a scarpinare fra i canyon della valle di Ihlara. Dopo un'estenuante camminata siamo arrivati all'elegante ristorante Belisirma (sempre consigliato dai sopra citati luridi) dove abbiamo consumato il pranzo su una zattera ancorata alla riva del fiume in compagnia di uno sciame di ape e di un altrettanto fastidioso cameriere.
We survived the killer bees and waiter.
Solamente per motivi di tempo siamo stati costretti a ricorrere ad un esclusivo mezzo di trasporto che dalla valle ci riportasse alla nostra macchina: un pick-up con raffinati interni di moquette e due posti all'aperto con vista panoramica incorporata, riservati solo ai luridi più eroici.
We survived the high speed.
Tornati a Goreme, ci siamo finalmente presi cura dei nostri luridi corpi e degli altrettanto luridi spiriti in un hamam.
Qui le mani di abili ed energici massaggiatori/massaggiatrici in men che non si dica ci hanno restituito il nostro antico splendore.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il maestro di bagno turco che gli dei hanno messo sul nostro cammino: solo grazie ai suoi insegnamenti we survived the Turkish steam bath.
lunedì 23 agosto 2010
domenica 22 agosto 2010
22 Agosto 2010 - mattino

"In mongolfiera"

Svegliati dal canto del muezzin, quando il sole non aveva ancora illuminato l'arida terra di Cappadocia, ci siamo imbarcati su uno shuttle che ci ha condotto alla base di partenza di una cinquantina di mongolfiere.
Dopo una frugale colazione fra gitanti infreddoliti e decine di balloons che si andavano gonfiando, ci arrampichiamo nel cesto, pronti ad esplorare la regione, a quell'ora illuminata da una timida alba.
Le nostre parole non aggiungerebbero nulla alla bellezza dei paesaggi e degli scorci ammirati da quelle altezze. Solo le immagini sono in grado di restituire parte dell'incanto che ancora sta nei nostri occhi.




sabato 21 agosto 2010
21 agosto 2010
"In Turchia ci sono tanti asiatici"
La giornata e' iniziata alle 2.00 del mattino con un risveglio a suon di tamburi proprio sotto la finestra della nostra camera: era la chiamata all'ultimo pasto prima dell'alba in tempo di Ramadan.
Due ore piu' tardi il muezzin ci ha ricordato che era il momento della prima preghiera del giorno. Domuza truva...!!
Dopo colazione, Mehmet - la nostra guida - ci ha raggiunto in hotel da dove abbiamo iniziato la nostra giornata nomade alla scoperta della Cappadocia.
La prima visita e' stata dedicata agli insediamenti cristiani e alle chiese scavate nella roccia vulcanica; poi abbiamo percorso a piedi diverse valli: dell' amore, del miele, dei piccioni, del cammello..

Non e' mancata l'occasione per apprezzare l'artigianato locale con visita ad una scuola di lavorazione di tappeti e ad laboratorio di terracotta (salutiamo il maestro della ceramica!).

Alla sera un brusco calo della temperatura ci ha obbligato ad indossare felpe e golf.
Dopo una cena nella galleria del vento e un narghilè, andiamo tutti a nanna perché fra due ore abbiamo appuntamento con i tamburi, fra quattro con il muezzin e fra cinque... Sorpresa! Leggeteci anche domani, cari lettori, e lo saprete!!
Un buffetto a tutti!
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venerdì 20 agosto 2010
20 agosto 2010
"Da Konya a Goreme sulle orme di Mevlana"
- Essere come un fiume nella generosità e nell'aiuto del prossimo
- Essere come il sole nella compassione e nella misericordia
- Essere come la notte nel nascondere le colpe dell'altro
- Essere come la morte nella rabbia e nel furore
- Essere come la terra nella modestia e nell'umiltà
- Essere come il mare nella pazienza
- Vivere come si e' o diventare ciò che si pensa
( Mevlana M. Celaleddin-i Rumi, scienziato, musicista, poeta e filosofo mistico - XIII sec)
La giornata di oggi e' stata caratterizzata da una ricerca culturale della spiritualità islamica che ci ha portato dal museo di Mevlana in Konya alla danza dei Dervishi in un caravanserraglio nei pressi di Goreme.


Notizie dalla Grecia
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giovedì 19 agosto 2010
19 agosto 2010
"Dal Lokantasi al Dedeman"
Dopo una notte rigenerante, di buon mattino siamo partiti per Pamukkale (il castello di cotone) dove abbiamo visitato le famose cascate di travertino. Appena entrati nelle acque calcaree, i soliti due del gruppo - rifuggendo il turismo di massa, alla ricerca di un po' di intimità - sono stati immediatamente richiamati all'ordine da un bagnino locale per la temerarietà della loro impresa: bagnarsi i piedi in una delle vasche più belle ed esclusive.
Quindi tutto il gruppo, suo malgrado, si e' diretto verso le vasche pubbliche dove e' stato costretto a mescolarsi a pullmanate di volgari turisti!

Subito dopo siamo partiti alla volta di Konya; dopo un paio d'ore di cammino, dispersi nella pampas turca e alla disperata ricerca di un tozzo di pane raffermo e di una minestrina calda, abbiamo trovato ospitalità in un moderno e alquanto tipico (ovviamente per la turca pampas) caravanserraglio: l'indimenticabile Lokantasi!
Qui siamo stati accolti dal titolare in persona e dalla sua signora, che ci hanno esibito i manicaretti della casa da noi prontamente rifiutati. A questo punto "la nostra lurida queen of the kitchen" - pensando alla salute del gruppo- ha accuratamente selezionato gli ingredienti da usare in cucina...e cosi abbiamo mangiato un salutare uovo con pomodoro!
(ndr. La guida Lurida assegna alla locanda Lokantasi una mezza stella per il servizio; raccomanda il te' turco e i cetrioli; sconsiglia invece l'insaccato nostrano e un beverone biancastro che vi verra' servito a fine pasto.
Se vi capiterà di passare da queste parti, Lokantasi si trova sulla strada per Konya, secondo benzinaio a sinistra).
Sazi, abbiamo ripreso con ritrovato slancio la via per Konya dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio.
L'imponenza del Dedeman ci ha accolto offrendoci servizi rigeneranti (sauna, bagno turco, steam bath, piscina coperta e scoperta, sala relax, massaggi e jacuzzi) e una cena panoramica al 18simo piano.

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18 agosto 2010
" Che baiocc! "
A letto tardi, sveglia alle 6,30, tre ore e mezza di visita ad Efeso con guida un po' english/un po' turkish, tre ore e mezza di sudata, corsa in taxi con sauna e bagno turco, pellegrinaggio alla casa di Maria, un paio d'ore di macchina per raggiungere l' hotel, due bracciate e due tuffi in piscina per tirare l'ora di cena, cena all'ottavo piano con vista sulla città.... Strachi masadi 'ndem en let!!!
See you tomorrow!

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martedì 17 agosto 2010
17082010
"DOMUZA..TRUVA"!!
A dire la verità la giornata era anche iniziata sotto i migliori auspici: colazione sulla spiaggia e via alla volta di Troia.

Dopo uno spiegone introduttivo abbiamo visitato gli scavi; pero', mentre effettuavamo una sosta ristoratrice e " previdenziale" , gli dei hanno iniziato inspiegabilmente a voltarci le spalle: i fondi di caffè versati sulla canotta di una partecipante hanno dato responsi negativi.
Raggiunta Pergamo, passando per la foresta turca, prima di affrontare la visita alle rovine, abbiamo cercato un riparo a causa del caldo infernale!
Gentilmente ospitati da un rinomato ristoratore locale (sudad masarad), abbiamo provato i piatti locali ad un modico prezzo. Al momento tutto bene...
Alle ore 14, come sconsigliato da tutte le guide turistiche e geriatriche, abbiamo affrontato la scalata all'acropoli assolata, calpestando il suolo di uno dei regni ellenistici.


Belli come il sole e soprattutto freschi come delle rose, abbiamo ripreso il nostro cammino in direzione di Izmir. E li... Domuza truva..! Zeus - nel giro di un'ora - ha posto sul nostro percorso numero due pattuglie di polis... Domuza truva!! Entrambe hanno voluto conoscere i bei viaggiatori italiani. E chi per una cintura non allacciata e chi per un leggerissimo eccesso di velocità ancora una volta abbiamo contribuito a risollevare l'economia locale con un piccolo obolo. Dobbiamo ricordare che in entrambe le occasioni la polis ci ha salutato con grandi sorrisi, grandi pacche sulle spalle, grandi manifestazioni di affetto e di curiosità sul nostro campionato, dopo averci indicato le modalità di pagamento...
Passata un' oretta imbottigliati nel traffico dell'ora di punta e dopo una lunga ricerca dell' hotel, finalmente siamo arrivati a destinazione.
Per la cronaca informiamo i nostri quattro lettori che la tanto attesa estrazione e' stata effettuata...
Si accettano scommesse!
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16 agosto 2010
"Finalmente Asia"
Mattina: sveglia presto, visita al gran bazaar e alla moschea di Solimano, 354 km in macchina + traghetto sui Dardanelli, arrivo a Canakkale (leggi cianakkale) e sistemazione in hotel. Dopo una rinfrescante, tonificante e rigenerante abluzione in piscina ci dirigiamo nel centro citta' per la solita parca cena. Scelto con la solita attenzione il ristorante ci dirigiamo in terrazza con vista sui Dardanelli. Dopo circa 20 minuti e dopo non aver capito un solo
Piatto del menù un gentile signore del luogo con un passato in quel di Sassuolo (d'altronde si sa "italiani turchi una faza una razza") ci consiglia ci introduce alla cucina turca: 7 antipasti, 10 kg di pesce, 5 insalate, vinello del luogo, le solite tre bottigliette di soda, qualche dolce, un caldo the turco e dulcis in fundo un bel bicchierino di Ouzo (pero' nella versione turca). Ora ci ritiriamo sperando di riacquistare le forze perché Troia ci attende. Un saluto ai nostri assidui lettori

silos & lorenz.

domenica 15 agosto 2010
15 agosto 2010
"E oggi ce la prendiamo comoda..."

Palazzo Topkapi e crociera sul Bosforo: questo e' stato il programma della giornata, ma quello che oggi vogliamo raccontare ai nostri quattro lettori (ciao Silos!) non sono le nostre visite in citta', bensi' i nostri viaggi in taxi...
DOMANDONE:
1) perché i taksisti che non sanno la strada tengono spento il tom tom??
2) perché i taksisti che non sanno la strada imboccano la prima rampa che trovano contromano??
3) perché i taksisti ci portano dove vogliono loro??
4) perché i taksisti devono sempre fare benzina??
5) perché i taksisti abbandonano te e la loro macchina nel bel mezzo di un incrocio all'ora di punta per andare a chiedere la strada ad un collega??
6) perché i taksisti fanno dei giochi di prestigio con tuoi soldi e trasformano magicamente 100 lire turche in un pezzo da 20??
7) perché i taksisti sono attratti dal pedone e dirigono voluttuosamente la macchina contro il malcapitato che incautamente attraversa la strada??
8) perché i taksisti scambiano le vie di Istanbul per un circuito di formula uno, fingendosi Alonso??
Qualche idea, Silos?!?
Hai tutta la notte per pensarci.. Lo spiegone domani..oggi - l'abbiamo detto all'inizio - ce la prendiamo comoda..!!!
Taxi...!!!
Buon ferragosto a tutti!!!
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India
sabato 14 agosto 2010
Istanbul

Premessa: concludiamo la prima giornata a Istanbul con cena sul Bosforo di fianco ad un gruppo di russi/ turchi che, data l'astinenza da ramadan (ammesso che siano turchi), lanciano languide occhiate alle girls , complice

un tasso alcoolico ai limiti del coma etilico!
Lasciata repentinamente Chicago, ci troviamo catapultati nell'est, alle porte dell'Asia:
Istanbul ci ha "caldamente" accolto con i suoi minareti e le sue moschee.
Dopo una sveglia nel cuore della notte, abbandonato il Lodigiano, ci siamo imbarcati a Malpensa e siamo sbarcati nell' antica Bisanzio.
Nel pomeriggio, dopo un' introduzione culturale (meglio nota come "spiegone") con distribuzione di dispense e una necessaria siesta, abbiamo iniziato la visita della citta': Santa Sofia, la moschea blu, l'ippodromo e la cisterna basilica.
A piedi abbiamo raggiunto il ponte di Galata dove abbiamo cenato.
A Dio piacendo/ Inscialla',

arrivederci a domani!!!
venerdì 13 agosto 2010
Si parte.....
Buon viaggio ai Luridi Amici:
Achille
Claudio
Mario
Silvia
Antonia
Chiara
Il blog sarà aggiornato durante il viaggio.
giovedì 5 agosto 2010
Turchia 2010
Visualizza Turchia 2010 in una mappa di dimensioni maggiori
14 e 15 Agosto Istambul
16 Agosto Kannakale
17 Agosto Izmir
18 Agosto Pammukale
19 Agosto Konya
20-21-22 Agosto Goreme (Cappadocia)
23-24-25-26-27 Agosto Kas - Kastellorizo
Guida a Berlino
Di Berlino si sa una cosa: che i tedeschi hanno una cucina pessima. E che quindi la città è stata letteralmente colonizzata dalla cucina italiana prima, e dai chioschi del kebab poi. E con ottimi risultati in entrambi i casi, assai distanti tra loro. La raccolta di suggerimenti che il Post ha raccolto tra esperti, abitanti e appassionati della città (e diversi suoi redattori) prevede quindi che si mangi parecchio, tra un giro e l’altro (anche perché nei ristoranti di Berlino spesso non c’è orario di pasti e si mangia quasi no stop) e che si possa fare a meno di andare a ovest del Tiergarten. Tanto dello zoo e di Charlottenburg vi parla la guida.
Continua .....
lunedì 2 agosto 2010
Weekend
Quelli che ... le mutande di carta
Quelli che .... la pasta fissan
Quelli che ... hanno montato le tende
Quelli che ... hanno bump su iphone
Quelli che .... compiono gli anni
Quelli che .... cercarno il Moon
Quelli che ..... non vincono una estrazione
Quelli che ...... hanno Mediterraneo tagliato
Quelli che ..... comprano alla Fabriano boutique
Quelli che .... mangiano una grigliata
Quelli che .... coccolano i gemelli
Quelli che ..... vanno a Santa Margherita
Quelli che.... mangiano la pizza o le tagliatelle
Quelli che .... sognano il vitello tonnato
Quelli che ..... cucinano le pesche al forno
Quelli che .....
venerdì 23 luglio 2010
Qulacuno và in Turchia ???
In Turchia a un'ora di volo da Istanbul
Scaturita dal ventre della terra, sagomata dalla lava incandescente, da tonnellate di ceneri solidificate, dal vento, dall'acqua, dagli anni. Milioni di anni. E' questa l'età della Cappadocia, che poi corrisponde all'età della geografia. Poco più di un'ora di volo da Istanbul, capitale europea della cultura per il 2010, il panorama cambia completamente.Protagonista dello spettacolo del "paese dei cavalli di razza" (questo, in persiano, significa Katpatuka, da cui deriva il nome della regione) è la natura che si sostituisce all'opera dell'uomo che invece ha forgiato le bellezze di Istanbul. L'uomo alla Cappadocia si è adattato, osservando la roccia tufacea a strati, nata dalla sedimentazione delle ceneri e poi trasformata dal vento e dall'acqua in forme irreali di pinnacoli e coni, di funghi e anfratti. E l'uomo di questi anfratti si è impossessato, abitando le cavità, trasformandole in case e in santuari, dando vita a città sotterranee, cappelle e chiese affrescate con scene della storia religiosa dei cristiani.
Continua....
Per chi usa I-phone in viaggio....
Estate, superi il confine per passare qualche giorno in ferie all’estero, ti ricordi di dover controllare la posta elettronica, ma non c’è una connessione WiFi disponibile e sei costretto a collegarti tramite cellulare: è un attimo, pochi secondi, solo guardare la posta, che sarà mai?
Sarà che ti costerà una fortuna. Nonostante l’impegno dell’Unione Europea, che ha posto dei limiti sulle tariffe, il traffico dati in roaming dall’estero costa ancora un capitale e rende la navigazione online un lusso per pochi, disposti a spendere decine di euro per una manciata di megabyte.
Gli operatori telefonici si difendono sostenendo che il roaming internazionale richiede costi di gestione molto alti, che inevitabilmente si riflettono sul prezzo finale richiesto ai clienti. L’impressione è che le compagnie lucrino più del dovuto sulle connessioni su rete cellulare dall’estero, condizione che limita le possibilità di comunicazione degli utenti e che costituisce anche un freno non solo per chi vuole rimanere in contatto con gli amici o leggere il Post oltre confine, ma anche per chi è in cerca di affari.
martedì 20 luglio 2010
Guida New York
Quello che dicono le guide lo sappiamo tutti. E poi le guide, va’ a sapere chi le ha scritte. Certo, ci sono tutti i siti di pareri dei viaggiatori: ma anche quella gente lì, chi la conosce? Alla fine, per sapere cosa vale la pena di vedere, in vacanza, cosa non bisogna perdersi, cosa si può raccontare al ritorno con l’aria di saperla lunga, alla fine insomma la cosa migliore sono le dritte degli amici. E il Post ha un sacco di amici di cui si fida, a cui chiedere consigli per le vacanze e condividerli con chi va per la prima volta in una città. O anche per la seconda e la terza.Questa settimana, cominciamo con New York in una rinfusa di pareri di amici del Post che la conoscono.
Continua....
domenica 18 luglio 2010
NEWS
Come vedete il blog ha subito un restiling principalmente dell'immagine di sfondo.
Sono state aggiunte anche delle nuove pagine.Interessant le pagine che riportano ristoranti,locali e hotel.
Se ognuno aggiunge i propri indirizzi preferiti completeremo un data base utile a tutti.
Lasciate un commento a questo post e verranno inseriti.
sabato 10 luglio 2010
domenica 6 giugno 2010
Luridatravel in Bike

Oggi uscite in bicicletta con partenza alle 09.00 e rientro alle 18.30.Circa 50 Km di tour tra le campagne padane.
Partenza da Tavazzano e Lodivecchio per Antonia e Andrea, ritrovo a Lodi alo Calicantus con Silvia e Guido e proseguimento per Caviaga, ritrovo con Chiara e proseguimento per Basiasco per ritrovarsi con Andrea e Aurella. Proseguimento e arrivo a Palazzo Calderari a Turano Lodigiano. Proseguimento verso Cavenago d'Adda e visita al Santuario della Madonna della Costa . Proseguimento per Caviaga per pranzo ristoratore presso il ristorante "A casa nostra".
Dopo il pranzo e un'attimo di relax partenza per il ritorno.
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
Pedalo da casa fino al Faro,
dalla frenesia cerco riparo.
Dalla bicicletta guardo il mare,
senza fretta di tornare.
E poi in piedi sui pedali,
Come i gabbiani dispiego le ali!











