21 AGOSTO 2010 - seconda parte
"La giornata del brivido"
Terminata l'avventura in mongolfiera attorno alle ore 8.00, ci siamo subito rimessi in marcia per andare a visitare una delle citta' sotterranee della regione.
Accompagnati da una guida raccomandataci da due luridi che in passato avevano già sperimentato le sue abilita' motorie, siamo scesi nelle viscere della terra per vedere insediamenti hittiti e cristiani che potevano contenere fino a 5.000 persone.
We survived the underground city in Cappadocia (nonostante la guida abbia fatto di tutto per seminarci, noi siamo riusciti a rincorrerlo negli stretti cunicoli).
Finita un'avventura ne abbiamo iniziata un' altra, subito pronti a scarpinare fra i canyon della valle di Ihlara. Dopo un'estenuante camminata siamo arrivati all'elegante ristorante Belisirma (sempre consigliato dai sopra citati luridi) dove abbiamo consumato il pranzo su una zattera ancorata alla riva del fiume in compagnia di uno sciame di ape e di un altrettanto fastidioso cameriere.
We survived the killer bees and waiter.
Solamente per motivi di tempo siamo stati costretti a ricorrere ad un esclusivo mezzo di trasporto che dalla valle ci riportasse alla nostra macchina: un pick-up con raffinati interni di moquette e due posti all'aperto con vista panoramica incorporata, riservati solo ai luridi più eroici.
We survived the high speed.
Tornati a Goreme, ci siamo finalmente presi cura dei nostri luridi corpi e degli altrettanto luridi spiriti in un hamam.
Qui le mani di abili ed energici massaggiatori/massaggiatrici in men che non si dica ci hanno restituito il nostro antico splendore.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il maestro di bagno turco che gli dei hanno messo sul nostro cammino: solo grazie ai suoi insegnamenti we survived the Turkish steam bath.
Nessun commento:
Posta un commento