Mercoledi visione del film Affetti e Dispetti al cineforum.
Come ci ha spiegato il buon Vittorio prima della proiezione, il film è girato con una semplice camera a mano, senza grandi mezzi.
Si svolge quasi tutto all'interno di una casa e racconta le vicissitudini di una ricca famiglia vista dalla parte della domestica.
La famiglia la vede come una domestica,la figlia esplicitamente come una serva, lei si sente invece come la vera e propria padrona di casa e unica in grado di gestire il tutto.
Ne faranno le spese le aiutanti chiamate dalla signora della casa per darle una mano. Una su tutte la Sonia.
Nel procedere della storia emerge sempre più l'ossesione della protagonista per il proprio lavoro la sua solitudine.
Il film ha un buon ritmo e si regge sull'ottima interpretazione dell'attrice protagonista.
Morale del film: si lavora per vivere e non si vive per lavorare.
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