mercoledì 31 agosto 2011

Benvenuti nel paese del vino, la Roja Alavesa

30 agosto

Dopo breve giro per shopping gastronomico abbandoniamo a malincuore Victoria per avvicinarci alla "Roja Alavesa" la zona delle cantine con i migliori rossi di Spagna.
Dopo pochi km eccoci apparire un paesaggio completamente diverso dal verde nord: terra rossa e finalmente caldo!







Raggiunto il borgo di Laguardia per il pranzo veniamo per la prima volta "raggirati" da una vera-finta vinoteca (probabilmente in joint venture con il ristorante di Istanbul dello scorso anno).
Ci risolleviamo peró il morale con la visita alle cantine "Marqués de Riscal" famose non solo per i suoi vini ma anche per l' opera architettonica che ospita il relativo resort.








Passati i fumi dell'alcool ci siamo diretti in quel di Pamplona dove, non ancora inseguiti dai tori, abbiamo risollevato la qualità macrobiotica, cenando in un grazioso ristorantino.




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martedì 30 agosto 2011

Euskadi

Tranquilli... Non è una parolaccia…siamo arrivati nei Paesi Baschi appunto Euskadi!
Risvegliati da una pioggia fitta-
fitta lasciamo Santillana del Mar con l'intenzione di raggiungere Santander. Dopo acceso consulto con Mr.Lonely decidiamo di abbandonare la meta per la piú interessante Vitoria-Gasteiz sede del Parlamento Basco.
Al nostro arrivo ci rendiamo subito conto di aver fatto la scelta giusta: la città, che non ci appare del tutto turistica, è peró un mix di arte medievale e moderna, ben organizzata e spumeggiante.
Pernottiamo in un grazioso sottotetto all'ombra del campanile che ogni quarto d'ora ci ricorda il tempo che passa.












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Finalmente aperte....le Chiese!

29 Agosto - post fotografico
Ragazzi, finalmente abbiamo trovato le chiese aperte.....abbiamo dovuto correre perché gli orari sono un pó a.m. (chiaro, no?) peró ne é valsa la pena.....quindi ve le facciamo vedere tutte!!!!!

Vitoria - Gasteiz
Catedral de Maria Inmaculada












Catedral de Santa Maria (in pesante restauro) ispiratrice dei best sellers di Ken Follet




















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lunedì 29 agosto 2011

Il Tappone: dalla Galizia alla Cantabria passando per l'Asturia

28 Agosto
Partiti di buon (????) mattino abbandoniamo Cordobelas alla volta di Oviedo. Essendo il viaggio molto lungo (circa 300 km) dopo qualche centinaio di metri sostiamo dall'amica "panadera" per qualche snack a base di gambas & tortillas, un dolcino ed un paio di croissant.
Raggiungiamo la bella Oviedo (capitale dell'Asturia) giusto in tempo per ammirare le gesta di Fernando (Alonso n.d.r.). Il Ferrarista è Asturiano e, come potete immaginare, ad ogni sorpasso.....Fernando da chi, Fernando da là, Fernando de sura e Fernando de suta......
Molto "volentieri" (!!!!!) abbandoniamo la F1 al ventesimo giro per ammirare la bella cittadina.






Ripartiti senza aver pranzato (gli snack ci attendono ancora in macchina) ci dirigiamo in direzione Santander (altri 180 km) capitale della Cantantia, e sostiamo per la notte a Santillana del Mar la città delle tre bugie: non è Santa (santi) non è in piatta (llana) e non è nemmeno sul mare. È peró un gradevole gioiello medievale sullo stile di Grazzano Visconti.











Dopo Qualche giorno di viaggio iniziamo a farci qualche domanda che volentieri condividiamo con i lettori:
1) perché le chiese sono sempre chiuse?
2) perché le autopiste spagnole sono fatte a "tochi & bucon" con una lunghezza media di 20 km?
3) perché sui sagrati delle più belle chiese ci sono sempre tabernas, pizzerie, bar, restauranti ecc.....

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sabato 27 agosto 2011

Su e giù per la Galizia

26 e 27 Agosto
Santiago, Samos, Cordobelas, Cedeira, La Coruna, Betanzos, Trabe, Cordobelas.......o fioeui me gira la testa!

Partiti con tutta calma da Santiago ci dirigiamo, sempre con spirito pellegrino, verso Samos ed il suo imponente monastero benedettino che purtroppo non ci è stato possibile visitare causa apertura pomeridiana "a la tarde".




Decidiamo quindi, anche per le avverse condizioni meteo, di non pernottare in loco e di prendere la via della costa nord della Galizia per raggiungere Cedeira, cittadina balneare che solo agli occhi dei redattori della Lonely Planet può apparire ridente.

Preso alloggio in Cordobelas, ci saziamo con qualche cozza, un pò di quesos, calamares e vinellino all'ombra dei lampioni della locale parrocchia.



La mattina seguente ci dirigiamo in La Coruna che di per sé sarebbe anche carina ma sulla quale aleggia quell'aria di Gloria passata; anche in questo caso non condividiamo i giudizi della
nostra guida di riferimento.
Lasciando perdere le polemiche segnaliamo la "torre d'hercules" che non tutti hanno "scalato", la splendida piazza "Maria Pita" ed un ottima Jamoneria.










Nel ritorno breve visita della tanto carina e piccina città medievale di Betanzos e pucciatina di piedi nel freddo oceano (con tramonto incorporato).







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venerdì 26 agosto 2011

Viaggiatori infreddoliti

Santiago 24/25 Agosto
Eccoci sui passi dei nostri amici pellegrini lodigiani ma aiutati da ben altre "facilities": hotel 5 stelle, auto spaziosa a noleggio ....Tutto quello che il pellegrino NON deve fare è il nostro motto!
Anche per noi il comitato d'accoglienza è stato "generoso" regalandoci acqua a catinelle e 15 gradi di temperatura.
Non volendo aggiungere altro a quanto piú degnamente scritto dagli amici pellegrini segnaliamo l'inaspettato moderato costo del vitto ed un tipico locale fornitore ufficiale di "scaldaosi" con tanto di giunonica oste.




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lunedì 22 agosto 2011

22.08.2011 - Il botafumeiro
















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21.08.2011 Lavacolle-Santiago

Di buon mattino (sempre verso le 8) siamo partiti alla volta della tanto agognata meta di Santiago.
Di buon passo


abbiamo bruciato i 9 km che ci separavano da Santiago in un paio d'ore.
Appena superato il cartello "Santiago", come nelle migliori tradizioni, il comitato di benvenuto ci ha accolto con un pioggerella ben augurante.
Impavidi, indossata la nostra mantella del pellegrino moderno,


siamo arrivati davanti alla maestosa basilica alle 10.10.
Ritirata la meritata compostela






abbiamo salutato gli amici da casa attraverso la webcam presente in piazza.
Chiudiamo con alcune immagini di Santiago












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domenica 21 agosto 2011

20.08.2011 Salceda-Lavacolla

Tappa di avvicinamento a Santiago.
Sebbene Inizialmente non prevista la tappa si è resa necessaria in quanto abbiamo realisticamente preso atto che non saremmo stati in grado di fate 20 km per arrivate a Santiago in una sola mattinata per partecipare alla messa del pellegrino di mezzogiorno.
Ció neppure partendo alle 4 della notte.
Pertanto abbiamo deciso sin dal primo giorno di fare qualche km in più al dì per lasciare solo 10 km per la tappa finale (che sia questo il motivo delle nostre vesciche??).
Dopo aver macinato km e km









arriviamo a Lavacolle (9 km da Santiago) dove ci fermiamo per recuperare le forze ed essere pronti per la tappa finale.
Tolti gli scarponi ecco fare la comparsa la seconda vescica per entrambi i pellegrini (ora piede sinistro, sollecitato a causa della vescica al piede destro...si sa..chi presto arriva meglio alloggia).


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19.08.2011 Melide-Arzua-Salaceda

Partiamo da Melide di buona ora (7.30) quando la fiesta era appena terminata.
L'obiettivo della giornata era raggiungere i 25 km da Santiago partendo dai 52 di Melide.



Ma la stanchezza iniziava a farsi sentire (oltre alle vesciche)...la pellegrina nel primo pomeriggio ha iniziato a faticare


e solo al pensiero di una nuova casa rural è riuscita ad arrivare alla meta (si è palesato il rischio di una notte all'ostello ma MasterCard è venuta in aiuto).
Dopo 150 km la stanchezza la faceva ormai da padrona.
Abbiamo in ogni caso concluso la tappa che ci ha consentito di essere 10 km oltre il programma iniziale.
La giornata si è conclusa felicemente con una cena dallo chef di casa Assumpta che ci ha deliziati con:
- pimentos con atuna;
- bruschettone con imbutido;
- chuleta;
- fricassado;
- torta de queso;
- tiramisù (ma è meglio quello preparato dalla nostra lurida amica).



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18.08.2011 Hospital-Palas de Rei-Melide

Come intuito, l'ostelliere si è presentato alle 7.30.
Riprendiamo il cammino con i nostri veri zaini: oggi ci attende un tappone di ben 28 km.
Dopo un pan tostado e cafè leche che ci hanno fatto ritardare di mezz'ora, riprendiamo il cammino nella fitta nebbia come nei migliori novembri lodigiani.
Purtroppo la discesa d'asfalto è stata fatale per i nostri piedi.
Arrivati a Palas de Rei ecco fare la comparsa le prime temute vesciche: una per pellegrino (piede destro).
Dopo un intervento di pronto soccorso nel pieno centro del paese, rimandando alla sera per la chirurgia, riprendiamo il cammino che ci porterà a Melide dopo ore ed ore di estenuante marcia a passi di cavallo (i nostri amici a cavallo, che avevano fatto colazione con noi al mattino, sono arrivati a Melide dopo di noi).



Entrati nella provincia di A
Coruna


arriviamo finalmente nel tardo pomeriggio (sempre assolato ed infuocato) a Melide



dove ci attendeva la sig.ra Maria. Ma non solo...anche il famoso polipo di Melide.
In infradito (a seguito dell'intervento chirurgico al piede destro di entrambi)


ci presentiamo in pulperia per assaggiare il famoso pulpo gallego (e non solo naturalmente).
Verso le 23.30, da bravi pellegrini, abbiamo lasciato una Melide in fiesta (era la sagra del paese) ancor prima che iniziassero tutti gli eventi della serata (concerti, teatri, ecc..).


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