lunedì 15 agosto 2011

14.08.2011 La Portela-O'Cebreiro-???

Partiamo di buon mattino (ore 08.05) dall'autogrill alla volta di O'Cebreiro.
Fatti i primi 4/5 Km in scioltezza ci fermiamo per un caffè ristoratore (ore 09.10) e, fiduciosi delle nostre forze decidiamo di disdire la prenotazione fatta per la notte a O'Cebreiro pensando che nel giro di un paio d'ore saremmo arrivati alla meta. Il timido ostelliere infatti ci conferma che O'Cebreiro dista solo 9 Km...chiediamo quindi di disdire le camere già prenotate facendo chiamare direttamente perché Claudiano non si sentiva sicuro con il dialetto locale.
Riprendiamo il cammino con tutto il nostro entusiasmo peró già dai primi tornanti capiamo che i 9 Km erano calcolati in verticale.
Poco alla volta, un biscotto a tornante, incontriamo i primi amici pellegrini: US con sherpa (libertà d'impresa, è un lavoro come un altro!!); Antonio dai piedi gonfi con asciugone spagnolo al seguito; la spagnola di classe (con i pantaloni come la "lurida" pellegrina); uno gnomo dal pantalone S. Tropez con zainetto eastpack che, dopo averci superato alla velocità della luce si è fermato di colpo per raccogliere un ciuffo d'erba dal ciglio della strada che ha iniziato a masticare come fosse la cosa più naturale e gustosa del mondo.
Un timbro dopo l'altro



entriamo in Galizia


e, una sosta dopo l'altra,
arriviamo finalmente a O'Cebreiro alle ore 13.00 (a messa purtroppo finita...era alle 12.00).
Vista la chiesa, andiamo alla ricerca di una taverna per la meritata sosta pranzo.
Visionato il menù del pellegrino decidiamo di scegliere alla carta: è pur sempre domenica!!
Polpo alla galega e torta al chiuso




Decidiamo quindi di proseguire per il cammino fiduciosi nelle nostre inaspettate forze!!



Salita dopo salita, discesa dopo discesa


raggiungiamo il primo paese (Linares) dove l'unico ostello era tutto esaurito.
Proseguiamo alla ricerca di un altro posto e salita dopo salita, discesa dopo discesa, giungiamo all'Hospital da Condesa...anche qui tutto esaurito ma incontriamo all'interno di un cortile di una piccola chiesa, con i cancelli chiusi, una vecchia conoscenza: "il pellegrino rosso" che il giorno prima abbiamo trovato sdraiato sul bordo della strada appisolato e che ora ci saluta con assoluta naturalezza.
Salita dopo salita, salita dopo salita, arriviamo finalmente (ore17.15) ad Alto do Poio dove, secondo le indicazioni fornite al paese precedente avrebbe dovuto esserci un hotel con jacuzzi. L'hotel c'era ma della jacuzzi nemmeno l'ombra!!!
Cena a base di zuppa acida e carne con uova e patate.
Ora ci ritiriamo nelle nostre camere ad usare il provvidenziale sacco a pelo!!!



Ps: ringraziamo tutti gli amici luridi per i commenti motivanti e le indicazioni stradali che ci permetteranno di non perdere il cammino..
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2 commenti:

Chiara ha detto...

Ma lo sherpa aveva i tortellini???
A proposito.. io sono qui - davanti al mio pc - ad aspettare il menù di Ferragosto!

Elena ha detto...

Ciao, anche noi aspettiamo di conoscere il menu' di Ferragosto...noi da Budapest panino con salame ungherese e a cena mangalika pork. Buone continuazione. Elena