lunedì 31 dicembre 2012

Ultimo giorno del 2012!!

I luridi stanno iniziando i festeggiamenti del capodanno!!! Auguri a tutti..... All over the world!!

lunedì 1 ottobre 2012

Another time

Più o meno, questo è quello che è successo domenica scorsa...

The day after

Finisher!

Scusatemi ma ieri è stata una giornata complicata. Dalla sveglia delle ore 5 fino alla cena al ristorante delle 20. È andata anche questa gara, senza cadere in dettagli che avró piacere di raccontarvi di persona, scrivo che è andata decisamente meglio rispetto il 70.3 di Pescara dello scorso giugno (meno male). La corsa a piedi su 'quelle' gambe, mi ha permesso di fare ancora una discreta figura. Molto bene il nuoto, mentre le 3 ore e 46 minuti a pedalare, sono state troppe; qui non s'inventa niente. Ben sapevo che la bike-preparazione è stata insufficiente e qui, le severe salite dell'isola, lo hanno confermato. Pazienza.
I'm a Finisher e questo basta.
Ciao a tutti e grazie del supporto; un ultima cosa, ieri mattina: mare piatto, sole estivo e pochissimo vento, eccezionale!

sabato 29 settembre 2012

the night before;

Riprendo il titolo di un post pre-Ironman-Pescara dello scorso giugno: è la notte prima della gara questa.
Devo riposare, devo non pensare.
Chiederó a queste gambe l'ennesimo sforzo, non tanto nel nuoto ma bici e corsa saranno affar loro.
A domani.

Cielo grigio;

Okappa, il meteo è un poco avverso per quanto riguarda lo specchio di mare che, con qualche robusta increspatura, altro non riflette che il cielo grigio soprastante. Il lato positivo è, stando così le cose (non piove), di godere di una temperatura, non infuocata dai raggi del sole in bici e in corsa. Vero che l'umidità è abbastanza alta ma non avere la luce solare che colpisce la mia pelle, aggiunge più vantaggi che svantaggi alla gestione della gara.
Appare difficile qualsiasi pronostico; saggiamente nelle settimane passate ho guardato le classifiche delle scorse edizioni andando a scovare, fra le centinaia di nomi, gli amici che hanno già buttato fatica sull'isola. Mi sono fatto solo un'idea del 'timing' che potrà appartenere alla mia persona, vedremo domani
Ora vado al check-in bici, questa notte la 'fedele' se la passa all'aperto come già successo altre 2 volte.

Ultime ore;

Ultime ore prima dello start; le condizioni del mare sembrano volgere le spalle agli oltre 400 atleti che domani alle 8e30 si affronteranno il mar Tirreno compreso nella baia di Marina di Campo. È prevista un onda alta oltre il metro e questo la Capitaneria di Porto lo fa passare; viceversa se il vento 'tirerà' dalla terraferma al mare, il nuoto sarà vietato.
Ieri mi son diretto con la 'fedele' S3 sul primo giro da 47 km da percorrere in bici: no, niente di particolarmente difficile, ok le salite, ok le discese ma tutto dovrebbe funzionare. Solite cose: amministrarsi bene, profilo basso e pedalare.
Ogni cavaliere ha il suo destriero, ecco il mio, la 'fedele' S3 che per oltre tre ore dovrà avere la pazienza di sopportarmi:

giovedì 27 settembre 2012

Domani si parte.

Destinazione Marina di Campo, Isola d'Elba.
Mila metri fatti nuotando e correndo, mila&mila metri fatti sopra una sella rigida in carbonio per una somma di ore importante. Adesso è il momento del timore, della paura. "Ce la faró?" Si guarda costantemente il meteo via-web, si pensa alla gestione gara, a come spendere nel migliore dei modi le risorse e le energie accumulate nei mesi precedenti.
Una gara di preparazione corsa il 26 agosto a Sarnico (BS), sotto un sole cocente, con un principio di "Fuoco di S.Antonio" proprio dove termina la schiena, bombato di antibiotici. Roba passata, roba vecchia. The time is now! 8e30 di domenica: Swim Start. È poi via per almeno 6 ore di attività agonistica che comprende 94 km di sella e 21 sulle gambe dopo la nuotata di 1.900 metri. Tutta roba che ho voluto io, sia chiaro. Poi, quando saró in salita a spingere sui pedali, di solito mi dico: "Questo è quello che voglio" e, lentamente, avanzo. Ci saranno più momenti in cui vedró qualcuno passarmi in gara; d'istinto la voglia è quella di rilanciarmi poi, con coscienza, rimango diligente sul mio passo e, lentamente, avanzo.
Portate pazienza. Tornerò a scrivere presto.
ps
non fate mancare il vostro supporto ad Aurella questa volta, anche lei, con un pettorale appiccicato addosso ad inseguire la sua finish-line sulla medesima mia distanza.


lunedì 10 settembre 2012

lunedì 11 giugno 2012

IM 70.3 ITALY: after the race;

Si è concluso tutto, o quasi, manca ancora la nostra dipartita prevista per domani con le abbondanti 5 ore di viaggio in auto.
Uno pensa di essere forte nella corsa, salvo essere smentito clamorosamente dalla triplice disciplina che mi ha fatto viaggiare bene nei 1.900 metri in mare Adriatico. Aggiungo la buona prestazione nel giro-bike di 90 km anche se, alla fine ne risultano 94 . Poi, dopo solo 2mila metri di corsa alle ore 13 circa, l'intelligenza/esperienza sin qui maturata dopo anni di podismo, mi fa tirare i remi in barca. "Se voglio chiudere e non ritirarmi devo necessariamente ridurre il ritmo per km". Chiuderó i 21 km run-finali in difficoltà totale con ben 1 minuto in più di percorrenza per km, rispetto i miei soliti standard (che, fidatevi, è tantissimo). Sono occorse molte ore prima di ristabilirmi e, soprattutto, riuscire a mangiare qualcosa.
Ma sono "Finisher", è questo il premio, che per molti sarà del tutto incomprensibile mentre per altri (mi auguro) assume un certo spessore.
Arriviamo ai ringraziamenti.
Ringrazio AS che mi ha ceduto per un week-end, le chiavi del regno Luridatravel. Ringrazio voi che, seppure a distanza, mi avete sostenuto, lo só.
Ora la notte che ho innanzi, sarà quella del riposo del guerriero; concedetemi questa affermazione che, mi sento, di aver guadagnato sul campo. Che il mio organismo riposi ora per qualche giorno, poi, fra non molto, sarà di nuovo costretto a sudare e patire per un nuovo traguardo.
Stay Hard, Stay Hungry, Stay Alive [BS]
Ciao

sabato 9 giugno 2012

Bitter fruit

Una miscellanea di colori e di sapori.
E poi ci chiediamo il perché del diluvio...??



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IM 70.3 Italy: The long night before the race

Che scenda il buio di questo 9 giugno.
Che i pensieri in mente, possano venir spianati dal sonno ristoratore.
Questo è il momento.
Saró sconfitto da centinaia di atleti che, prima di me, mangeranno nel succolento piatto degli onori. Man mano che i numeri si alzeranno sarà inversa la quantità di applausi, ma arriverà il mio momento.
A domani, after the race.
Noi ceniamo, se gli invitati arrivano... Sotto il diluvio...

IM 70.3 Italy: day two, only hours.

Ascoltato il briefing del mattino, rimane solo da portare la bici in zona cambio; fino alle 19:00 ci sarà tempo per lasciare la 'fedele' S3 Cervélo alla posizione 1150 ovvero il mio numero di gara.
Ho fatto una brevissima uscita di 6 km in sella, semplicemente per verificare che tutta la meccanica della bicicletta sia come un orchestra che suona: pinze freni, catena, cambio, ruote dovranno essere perfette. La ragione di queste attenzioni è moltiplicata per le azioni di carico/scarico in auto che prevedono stacco ruote, catena a penzoloni, freni smollati ecc.
Avanti, il tempo corre e mi avvicina al momento del tuffo in mare Adriatico.

IM 70.3 Italy: Day two, the day before.

Colazione sul terrazzo, molto bene. Brillantemente, il sole delle 8:00 ci fa pensare inevitabilmente al giorno-gara; i 21 km da percorrere a piedi saranno difficili con caldo e il cambiamento di percorso. La frazione run, rispetto lo scorso anno, ha messo in mezzo il dislivello di un ponte (google: ponte di Pescara) abbastanza impegnativo. Posso scriverlo perchè stamani, ho fatto giusto-giusto una corsetta proprio per vedere la salita e la discesa che domani dovró percorrere 3 volte.
Ok, stay-tuned
Ciao

conferenza stampa - la vista dal terrazzo - i miei 72 kg

venerdì 8 giugno 2012

IM 70.3 Italy: Day One (again).

Approdati, giunti insomma: arrivati.
Pescara ci ha accolto con una leggera brezza e un sole importante. Scrivo dalla camera 512 dell'Hotel Esplanade. Ho già perso il primo treno che, proprio dalla hall dell'albergo, partiva in bike per una breve perlustrazione del percorso.
Si respira l'aria dell'evento, del marchio Ironman: stands, atleti, stranieri e quel ticchettio che solo le bici accompagnate a mano sanno generare.
Devo ancora cominciare a fare tutto: 1mo step la registrazione e ritiro pettorale.
Da Pescara: a voi!

IM 70.3 Italy: Day one.

Check!
One-two... one-two... Roger.
Sembra tutto a posto, pronti ad affrontare gli oltre 500 km che ci separano dal vicolo Cavour 10 all'hotel Esplanade in Pescara, sistemazione scelta, oltre che dal sottoscritto, da gran parte degli atleti-pro presenti all'evento. L'albergo si affaccia direttamente sul mare e, particolare molto gradito, sulla zona cambio (swim/bike e bike/run). Il giro-amici-facebook è attivato: ritroveró gran parte delle persone con cui, saltuariamente, messaggio.
Non avró molti riferimenti con la gara dello scorso anno: in mare lasciamo stare; in sella il percorso è cambiato e i giri corsa anche loro sono stati modificati.
Testa, cuore & gambe.

giovedì 7 giugno 2012

IM 70.3 Italy: Day zero.


Basiasco ore 21e54.
La fedele Cervélo è stata accuratamente riposta nel bagagliaio di una Ford Focus ormai smaccatamente di inferiore valore rispetto le fibre di carbonio che hanno trovato spazio.
È il day-before Pescara.
Domani si scorrerà l'Italia in auto per arrivare nel capoluogo abruzzese.
Tanti i km nuotati, aumentato lo speed-training in bike, mantenuta la corsa.
L'esito della gara test in Pietra Ligure mi ha visto affannato e poco brillante.
Pazienza.
Só quello che mi aspetterà da domenica ore 9:00 (swim cap blue): batteria da oltre 200 atleti che si buttano in mare per i 1.900 metri di nuoto. Io saró fra loro: andiamo!

venerdì 25 maggio 2012

AMSTERDAM, 20 maggio


Oggi faremo contenti i nostri lettori più acculturati raccontando la nostra visita al Rijksmuseum dove ci rifugiamo per evitare una pioggia battente e un vento gelido.

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Come i più sapranno, il museo è noto in tutto il mondo perché ospita alcuni dei più celebri dipinti dell'arte fiamminga come LA RONDA DI NOTTE di Rembrandt e LA LATTAIA di Vermeer.


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Peccato che alcuni di noi, attratti da cornici vuote, non se ne siano nemmeno accorti...


Terminata la visita, fra un temporale ed una schiarita torniamo a vagare fra ponti e canali in attesa del trasferimento all' aeroporto.


 
 
AMSTERDAM, 19 maggio




CANNA(L) DAY



Anche oggi la giornata comincia presto. Accompagnati da un bel sole facciamo colazione da Starbuck's preferito all'insulso Pancake Corner in ragione dei suoi muffin al cioccolato e del suo wi-fi finalmente gratuito.



Sazi, diamo inizio al Canna(l) Day.



Ci imbarchiamo su una motobarca accompagnati dalla suadente voce di Ron e Nel, inossidabile coppia che da più di 60 anni solca i canali di Amsterdam.

Terminata la navigazione, ci dirigiamo verso la Oude Kerk.


Lì nello spazio di dieci metri precipitiamo dal Paradiso all'Inferno passando attraverso il Purgatorio ( vedi foto )




PARADISO


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PURGATORIO

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INFERNO




Tentiamo la risalita recandoci in uno dei locali storici di Amsterdam, l' Hoppe, frequentato dalla bella gioventù cittadina. Entriamo baldanzosi, ma veniamo rimbalzati nella zona Baggina dove un Morgan Freeman del posto sta sorseggiando il suo Dutch gin in attesa della sua alcolica badante.


Mestamente riprendiamo la strada dell' hotel per una doccia veloce.

Usciamo nuovamente per affrontare le conturbanti sirene che la città ci offre....

Per la cena abbiamo prenotato in un noto ristorante stellato Michelin.

Sulle prime veniamo fatti accomodare in una ghiacciaia, ma fortunatamente si accorgono che non facciamo parte del gruppo In The Navy.

Ci spostiamo così nel roof in una sala ben frequentata. Tavolo 1: Don Carlo con le beghine in gita premio dall'oratorio San Giuseppe. Tavolo 2: un gruppo di attempati bikers che rincorrono la loro gioventù ormai fuori tempo massimo. Tavolo 3: giovane principe saudita con il suo harem.

Attratti dal richiamo delle già citate sirene, lasciamo il ristorante e ci mettiamo alla ricerca di un bus che ci porti nel centro della movida. L' impresa non è così semplice: ci servono ben tre corse per raggiungere piazza Rembrandt dove veniamo richiamati da una "abbagliante sirena"...

Purtroppo il locale è in chiusura e la nostra serata va in fumo!