

Caricati i nostri bagagli

siamo saliti a bordo delle carrozze per raggiungere Orcha.
La rete ferroviaria non ci è apparsa molto differente dalla nostra esperienza italiana, tranne la tranquilla presenza di viaggiatori al nostro fianco a piedi scalzi.
Ad Orcha ci attendeva il nostro nuovo autista che ci ha portato a visitare lo splendido Palazzo della città. La storia dice che era stato regalato ad un imperatore musulmano che lo ha utilizzato per una sola notte.



Visto il problema del reperimento di una abitazione per il trasferimento sul suolo indiano l'avv ha deciso di fermarsi per almeno due notti per poter vantare un diritto di prelazione sull'imperatore musulmano.
Dopo pranzo ci siamo messi di nuovo in marcia alla volta di khajuraho con un tragitto molto più tortuoso, caotico e totalmente privo di regole stradali.

Subito dopo l'arrivo in hotel ci attendeva uno spettacolo di danze indiane


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