sabato 29 settembre 2012

the night before;

Riprendo il titolo di un post pre-Ironman-Pescara dello scorso giugno: è la notte prima della gara questa.
Devo riposare, devo non pensare.
Chiederó a queste gambe l'ennesimo sforzo, non tanto nel nuoto ma bici e corsa saranno affar loro.
A domani.

Cielo grigio;

Okappa, il meteo è un poco avverso per quanto riguarda lo specchio di mare che, con qualche robusta increspatura, altro non riflette che il cielo grigio soprastante. Il lato positivo è, stando così le cose (non piove), di godere di una temperatura, non infuocata dai raggi del sole in bici e in corsa. Vero che l'umidità è abbastanza alta ma non avere la luce solare che colpisce la mia pelle, aggiunge più vantaggi che svantaggi alla gestione della gara.
Appare difficile qualsiasi pronostico; saggiamente nelle settimane passate ho guardato le classifiche delle scorse edizioni andando a scovare, fra le centinaia di nomi, gli amici che hanno già buttato fatica sull'isola. Mi sono fatto solo un'idea del 'timing' che potrà appartenere alla mia persona, vedremo domani
Ora vado al check-in bici, questa notte la 'fedele' se la passa all'aperto come già successo altre 2 volte.

Ultime ore;

Ultime ore prima dello start; le condizioni del mare sembrano volgere le spalle agli oltre 400 atleti che domani alle 8e30 si affronteranno il mar Tirreno compreso nella baia di Marina di Campo. È prevista un onda alta oltre il metro e questo la Capitaneria di Porto lo fa passare; viceversa se il vento 'tirerà' dalla terraferma al mare, il nuoto sarà vietato.
Ieri mi son diretto con la 'fedele' S3 sul primo giro da 47 km da percorrere in bici: no, niente di particolarmente difficile, ok le salite, ok le discese ma tutto dovrebbe funzionare. Solite cose: amministrarsi bene, profilo basso e pedalare.
Ogni cavaliere ha il suo destriero, ecco il mio, la 'fedele' S3 che per oltre tre ore dovrà avere la pazienza di sopportarmi:

giovedì 27 settembre 2012

Domani si parte.

Destinazione Marina di Campo, Isola d'Elba.
Mila metri fatti nuotando e correndo, mila&mila metri fatti sopra una sella rigida in carbonio per una somma di ore importante. Adesso è il momento del timore, della paura. "Ce la faró?" Si guarda costantemente il meteo via-web, si pensa alla gestione gara, a come spendere nel migliore dei modi le risorse e le energie accumulate nei mesi precedenti.
Una gara di preparazione corsa il 26 agosto a Sarnico (BS), sotto un sole cocente, con un principio di "Fuoco di S.Antonio" proprio dove termina la schiena, bombato di antibiotici. Roba passata, roba vecchia. The time is now! 8e30 di domenica: Swim Start. È poi via per almeno 6 ore di attività agonistica che comprende 94 km di sella e 21 sulle gambe dopo la nuotata di 1.900 metri. Tutta roba che ho voluto io, sia chiaro. Poi, quando saró in salita a spingere sui pedali, di solito mi dico: "Questo è quello che voglio" e, lentamente, avanzo. Ci saranno più momenti in cui vedró qualcuno passarmi in gara; d'istinto la voglia è quella di rilanciarmi poi, con coscienza, rimango diligente sul mio passo e, lentamente, avanzo.
Portate pazienza. Tornerò a scrivere presto.
ps
non fate mancare il vostro supporto ad Aurella questa volta, anche lei, con un pettorale appiccicato addosso ad inseguire la sua finish-line sulla medesima mia distanza.


lunedì 10 settembre 2012