sabato 27 aprile 2013

Infiammato.

Poi, complice la bella stagione ed il tam-tam mediatico dei web-amici, si pensa in grande. Alla distanza 'vera', quella che moltiplica per due la percorrenza in acqua, in bici e di corsa. Quella gara che cominci alle 7 di mattino per arrivare alle 19, alle 20 oppure alle 21. Sognare di tagliare il traguardo in una manifestazione sportiva di questa portata, attrae i miei pensieri. Aggiungiamo con retorica la solita frase: "sognare non costa nulla" ed il giochetto (mentale) è fatto.
Praticamente, per le gare 2014 su cui ho poggiato la freccia del mouse, bisogna essere belli svegli e decisi, i posti disponibili se ne vanno in pochi giorni. Mi riferisco all'Ironman di Nizza (Francia, giugno 2014) e al Challenge di Roth (Germania, luglio 2014).


Nizza:

Roth: Tutto un sogno, ma molto rock'n'roll.
Ciao

sabato 20 aprile 2013

Challenge Rimini 26 maggio 2013

Giù col gas! La preparazione chiede ancora poco più di 30 giorni poi arriverà la gara. Mi riferisco al "Challenge Rimini" (http://www.challenge-rimini.it/) del prossimo 26 maggio: "In festo Sanctíssima Trinitatis Domínica prima post Pentecosten", così recita il calendario liturgico anno 2013 e, benchè la Santissima Trinità copra altri valori, le virtù della "Triplice" sono quelle che mi stanno guidando in questo ultimo triennio (3, 3 e ancora 3). Scendiamo il tono di questo post e torniamo al livello terra, dove hanno battuto e continuano a battere le suole delle mie scarpe, kilometro dopo kilometro; a terra, dove le gomme della bici mi hanno fatto percorrere già oltre un migliaio di kilometri. A terra, come ricompensa dopo vasche e vasche in piscina, fissando una noiosa riga blu. Giù col gas dunque e rock'n'roll, senza dare peso ad una preparazione fatta, per certi periodi, a pieni polmoni e invece, per altri momenti, troppo balbettante. Ho la consapevolezza che, per i miei approcci agli eventi sportivi, non si inventa nulla se alle spalle non ti sei adeguatamente preparato; non voglio semplicemente fare numero e godere del transito sulla finish-line. Voglio essere appagato di una prestazione dignitosa dove, chi mi oltrepasserà, spenderà energie preziose. Mare Adriatico per 1.900 metri, in sella nell'entroterra romagnolo per 90 km e ancora 21 km lungomare prima di passare sopra la finish-line. Scritti così possono essere distanze poco apprezzabili se non per l'impatto dei numeri; ve ne offro una nuova versione. In piscina a Lecco fate 76 vasche (vabbè non ci sono onde e atleti al vostro fianco, davanti, dietro e sopra di voi) poi, da Lecco, prendete la vostra bici ed arrivate fino a Lodi (vabbè non ci sono salite, non ci sono disecese). A Lodi, lasciate la vosta bicicletta ben riposta (altrimenti ti squalificano), metti le scarpe per correre e arrivi poco dopo Crema. Come per sull'Isola d'Elba, a buttare fatica, non sarò solo: Aurella è pienamente nei giochi per ben figuarare. Allenamenti condotti ad alto regime le consentiranno di fare una bella figura, fidatevi. Questa è la fotografia della prossima domenica 26 maggio anno 2013 d.c. La discesa dalle terre di pianura avverrà il sabato mattina, domenica gara e lunedì il ritorno dopo, magari, una giornata 'ammare'. Lo sentite il fischio? Il mio fischio? Quello che si usa fare per chiamare gli amici in adunata. Non potete privarci del vostro sostegno, ho ancora nella mente le immagini di Pescara 2011 (Pescara!) gli applausi raccolti a Pietra Ligure (2011), a Lerici (2007). Io sento ancora la voce vibrante del vostro incitamento; non fate finta di non-sentire il mio fischio. Rock'n'roll! Ciao