Ogni giorno che passa, mi demoralizza per la pessima prestazione. Dov'è quell'argento vivo di Pescara 2011?
martedì 28 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
70.3 miglia che porto a casa
Qui, Federico Fellini è dappertutto: nelle stampe appese sulle pareti del l'hotel, nei nomi delle attività commerciali, negli elementi di arredo urbano e nel classico nome di piazza. La regia della giornata di ieri, invece, è clamorosamente mancata; mi riferisco ai primi momenti di gara, quando il mare è grosso e l'incertezza/paura, è sul volto degli atleti, me compreso. Solo i professionisti sembrano sempre sicuri di come affrontare correnti e onde del mare.
Il freddo non è mancato, avvolti nella muta di neoprene, con piedi sulla sabbia bagnata e mani scoperte all'azione del vento. Anche i giudici di gara hanno avuto il loro bel da fare: non si capiva molto in quei momenti. Avanti a noi il mare 'grosso' e ricco di correnti alzavano il livello del timore. Nota di cronaca: circa 350 atleti delle oltre mille iscrizioni non hanno preso il via.
Percorso ridotto in Adriatico e via! L'immagine che conservo saldamente riguardo la frazione natatoria, è quella di vedere alcune persone con cuffia rossa (come la mia) alzati di qualche metro a cavallo delle onde rispetto la mia prospettiva, e poi viceversa. Difficile mantenere un orientamento adeguato da boa a boa, che significa nuotare per molta strada in più rispetto la linea di gara; qui le correnti hanno ovviamente complicato il tutto.
Fuori dall'acqua il sole è arrivato e ci ha accompagnato sino all'arrivo ma vi posso assicurare che, l'ora abbondante di attesa in spiaggia, aveva lasciato il segno.
E' proprio vero: in queste manifestazioni sportive io, con i miei numeri di percorrenza al kilometro, sparisco, non sono nessuno. Qui c'è gente con un onesto lavoro, moglie e figli che si allena fortissimo (ma quando? boh!) e mi lascia decine di minuti di gap. Mi consolo dicendomi che è genetica, ma mento. Questi 'ragazzi' sono più bravi di me e questo mi sprona a migliorare.
Ma oggi è il mio day-after quando tutto è pieno di soddisfazione per aver tagliato il traguardo. Ragazzi ce l'ho fatta! Porto a casa anche questa gara non priva di difficoltà.
Mi rivolgo a voi lettori: grazie del supporto anche semplicemente leggendo questi web-racconti e di quel pensiero.
5 ore e 44 minuti di attività sportiva, tirando bene nei 21 km di corsa finali, questo il risultato del numerino 913, ovvero me. Aurella è stata sopraffatta dal mare ed ha pensato bene di tornare a riva ritirandosi. Se non ci si ritirava ieri allora non ci si ritira più.
Rock'n'roll allora e a breve qualche immagine. Ciao!
Il freddo non è mancato, avvolti nella muta di neoprene, con piedi sulla sabbia bagnata e mani scoperte all'azione del vento. Anche i giudici di gara hanno avuto il loro bel da fare: non si capiva molto in quei momenti. Avanti a noi il mare 'grosso' e ricco di correnti alzavano il livello del timore. Nota di cronaca: circa 350 atleti delle oltre mille iscrizioni non hanno preso il via.
Percorso ridotto in Adriatico e via! L'immagine che conservo saldamente riguardo la frazione natatoria, è quella di vedere alcune persone con cuffia rossa (come la mia) alzati di qualche metro a cavallo delle onde rispetto la mia prospettiva, e poi viceversa. Difficile mantenere un orientamento adeguato da boa a boa, che significa nuotare per molta strada in più rispetto la linea di gara; qui le correnti hanno ovviamente complicato il tutto.
Fuori dall'acqua il sole è arrivato e ci ha accompagnato sino all'arrivo ma vi posso assicurare che, l'ora abbondante di attesa in spiaggia, aveva lasciato il segno.
E' proprio vero: in queste manifestazioni sportive io, con i miei numeri di percorrenza al kilometro, sparisco, non sono nessuno. Qui c'è gente con un onesto lavoro, moglie e figli che si allena fortissimo (ma quando? boh!) e mi lascia decine di minuti di gap. Mi consolo dicendomi che è genetica, ma mento. Questi 'ragazzi' sono più bravi di me e questo mi sprona a migliorare.
Ma oggi è il mio day-after quando tutto è pieno di soddisfazione per aver tagliato il traguardo. Ragazzi ce l'ho fatta! Porto a casa anche questa gara non priva di difficoltà.
Mi rivolgo a voi lettori: grazie del supporto anche semplicemente leggendo questi web-racconti e di quel pensiero.
5 ore e 44 minuti di attività sportiva, tirando bene nei 21 km di corsa finali, questo il risultato del numerino 913, ovvero me. Aurella è stata sopraffatta dal mare ed ha pensato bene di tornare a riva ritirandosi. Se non ci si ritirava ieri allora non ci si ritira più.
Rock'n'roll allora e a breve qualche immagine. Ciao!
sabato 25 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
Gas and Rock'n'roll
E poi ancora pioggia. E poi il freddo. E poi "come faccio?". E poi e poi e poi... e poi basta. Mi sono preparato da mesi sacrificando ore, sonno, vita sociale e lavoro. Quindi, vieni avanti 26 del mese di maggio, tu sarai giorno unico e irripetibile nel corso dei tempi io, il 27, sarò ancora qui, a pensare già alla prossima gara di Sirmione del 29 giugno. Cosa aggiungere se non farvi guardare fuori dalla finestra e pensare che mille e più persone hanno pagato per fare un bagno in mare la prossima domenica, hanno pagato per un giro in bici, hanno pagato per scendere dalla bici, guardarsi intorno e vedere ancora 21 km da fare correndo. Gas&Rock'n'roll dunque, facile da scrivere un po' meno da mettere in pratica ma noi ci siamo e voi con me. Porterò dentro la spinta di chi mi sta' leggendo e l'energia di chi, ahimè, non può più leggere questi deliranti post. Gas&Rock'n'roll per quella sveglia puntata alle 5e30 del dì di festa, belli carichi e positivi anche se le preoccupazioni non mancheranno. La bici è pronta, pulita che è uno spettacolo. La muta provata e rattoppata per qualche segno del tempo. Il body tirato a lucido. Le mie 161 libbre cariche di zuccheri per affrontare le 70.3 miglia che andrò a percorrere. Non venitemi a cercare perché da stasera andrò in modalità RACE-ON, niente noie, niente sole, niente pioggia, niente freddo. Punto dritto alla finish-line e, nelle intenzioni, punto dritto come un treno.
Gas and Rock'n'roll
giovedì 16 maggio 2013
113&913
Nei boxes, un pilota di auto professionista al termine di una sessione di prove, riporta ai meccanici, ingegneri e staff in generale, le ultime regolazioni da eseguire all'auto prima della gara. «A posto così, non toccate niente, è tutto okay.» Oggi mi sento di meritare questa frase:"è tutto okay, è tutto a posto." Potessi godere le medesime sensazioni fisiche vissute domenica scorsa, al termine di un allenamento intenso, anche il giorno della gara di Rimini, sarebbe il felice coronamento della preparazione all'evento Challenge.
Bah... si, insomma, ci siamo. Oggi hanno assegnato i pettorali ovvero i numeri di gara che ci appicicheremo davanti e, a colpi di pennarello, sulla pelle la prossima domenica 26. "113" Aurella, "913" io; oltre mille le adesioni all'evento sportivo tutta fatica e forte convinzione di farcela. Una importante nota di cronaca: Chris McCormack avrà il numero 1. Chi è Chris McCormack è facile da spiegare: è come se voi vi mettete a palleggiare con Del Piero; uguale. Fatevi un giro in 'google' oppure 'google immagini' e vi renderete conto della potenza mediatica del personaggio. N.2 l'italo–argentino Daniel Fontana, l'allenatore di Aurella. N.913 Andrea Nobile da Basiasco, al peso di 161 libbre senza capelli e con un dente nero, perchè da piccolo è caduto di faccia, all'oratorio, sotto un sole egizio.
Ore 9:00 start prima batteria, quella di Aurella e della categoria 'elite', quella dei professionisti; ore 9:45 il mio tuffo in Adriatico, quando Chris McCormack detto 'Macca' avrà già pedalato per 10 km. Roba da matti.
Il mare sarà come sempre un incognita, ricco di adrenalina e di una marmaglia di gente che si sente fortissima. Poi viene la bici e le severe salite dell'entroterra a fare selezione. Infine la corsa dove è adatta la sequenza cinematrografica in cui le parole sono lenti suoni gutturali distorti, le immagini sfuocate e l'orizzonte che beccheggia.
Poi l'arrivo.
Fatevi un giro.
Bah... si, insomma, ci siamo. Oggi hanno assegnato i pettorali ovvero i numeri di gara che ci appicicheremo davanti e, a colpi di pennarello, sulla pelle la prossima domenica 26. "113" Aurella, "913" io; oltre mille le adesioni all'evento sportivo tutta fatica e forte convinzione di farcela. Una importante nota di cronaca: Chris McCormack avrà il numero 1. Chi è Chris McCormack è facile da spiegare: è come se voi vi mettete a palleggiare con Del Piero; uguale. Fatevi un giro in 'google' oppure 'google immagini' e vi renderete conto della potenza mediatica del personaggio. N.2 l'italo–argentino Daniel Fontana, l'allenatore di Aurella. N.913 Andrea Nobile da Basiasco, al peso di 161 libbre senza capelli e con un dente nero, perchè da piccolo è caduto di faccia, all'oratorio, sotto un sole egizio.
Ore 9:00 start prima batteria, quella di Aurella e della categoria 'elite', quella dei professionisti; ore 9:45 il mio tuffo in Adriatico, quando Chris McCormack detto 'Macca' avrà già pedalato per 10 km. Roba da matti.
Il mare sarà come sempre un incognita, ricco di adrenalina e di una marmaglia di gente che si sente fortissima. Poi viene la bici e le severe salite dell'entroterra a fare selezione. Infine la corsa dove è adatta la sequenza cinematrografica in cui le parole sono lenti suoni gutturali distorti, le immagini sfuocate e l'orizzonte che beccheggia.
Poi l'arrivo.
Fatevi un giro.
domenica 12 maggio 2013
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